Per dare una mano a chi pensa alla qualità della vita più che alla competizione violenta: il verde, le montagne, i boschi, la natura, il fiume, il lago… è nato in Valle Camonica un pioneristico “centro di innovazione”. Si chiama “Oltre” ed era un sogno che ora si trasforma in realtà.

L’Associazione Culturale fortemente voluta da dodici soci fondatori che vivono e operano nell’ambito camuno sebino è uscita allo scoperto e vuole mostrare a tutta la valle i suoi intendimenti. Il Presidente e ideatore Francesco Bonomelli dichiara: “OLTRE nasce con un obiettivo inedito per il territorio. Vale a dire: aiutare le persone a comprendere le prospettive future e supportare le aziende e i singoli nella realizzazione di progetti e di prodotti innovativi, creando un ecosistema tecnologico, intellettuale, creativo che generi iniziative imprenditoriali e moderne opportunità di crescita personale e professionale”.

Infatti per indurre i giovani a rimanere bisogna innanzitutto sconfiggere una diffidenza endemica. Il pessimismo tipico dei luoghi con paurosi limiti spaziali ed intellettuali: “qui non c’è nulla da fare”, “qui è impossibile provare”, “qui non ti ascolta nessuno”, “qui gli amministratori non si occupano dei giovani”. Sarà pur vero. Ma quando si capirà che prima di tutto bisogna aiutarsi da soli e mettersi di buzzo buono per scovare nuove idee e per trovare alleanze tra persone di buona volontà? Così è nata Oltre”. L’Associazione Culturale costituita nel settembre del 2017, è frutto di un lungo percorso di analisi e di confronto con le realtà imprenditoriali e professionali del territorio. La sfida è stata lanciata meno di un anno e mezzo fa da Francesco Bonomelli. Il giovane camuno, Webmaster professionista qualificato, ha poi coinvolto nel progetto altre undici persone provenienti da esperienze personali e professionali differenti, in modo da favorire un’ampia e articolata visione della realtà in cui operare.

Il passo importante è stato proprio il coinvolgimento degli imprenditori camuni che hanno risposto positivamente alla proposta. Quando mai i cosiddetti “padroni” si sono occupati della loro valle con lo spirito di chi ci tiene a diffondere le buone pratiche, a creare nuove competenze, a lasciare sul territorio un po’ .di ricchezza intellettuale e materiale e non solo ruderi dopo le varie delocalizzazioni? Quando siamo riusciti a percepire una visione che non fosse solo quella di avere manodopera fedele ed obbediente da tradire alla prima occasione appena arrivate lusinghe rumene, cinesi o turche? E’ ammissibile nella società occidentale una logica che possa andare oltre il mero profitto e abbia anche qualche interesse umanitario?

“È stato” continua Bonomelli nella sua dichiarazione “un percorso di condivisione e di creazione di una rete di contatti e di collaborazioni che ci ha permesso di leggere e analizzare ap-profonditamente i bisogni del territorio e di interloquire con esperti di settore. Questo affinche servizi offerti possano generare ricadute sul sistema economico locale, in modo da favorire processi di innovazione e di crescita che inducano altresì la permanenza in Valle di giovani talentuosi e volenterosi, contrastando così la tendenza allo spopolamento della montagna”.

Contrastare la fuga verso le città, o verso l’estero, significa valorizzare i talenti mettendo a disposizione specifiche professionalità e strumentalità. La sede di Cividate (zona industriale) vuole essere il centro catalizzatore di idee, competenze e progetti. “Oltre” ha ricevuto il plauso e i consigli dell’economista d’impresa Marco Vitale che ha ormai un rapporto continuativo e simpatetico con la Valle Camonica. Ambisce, quindi, a operare all’interno in un sistema integrato capace di promuovere la crescita culturale ed economica di un territorio che, saldamente ancorato alle proprie radici, sappia guardare al futuro.

FAB LAB, NETWORKING, EVENTI di INCONTRO e CONFRONTO, DI INFORMAZIONE, e FORMAZIONE sono solo alcuni dei progetti che l’Associazione a breve renderà disponibili per enti, istituzioni, imprese, professionisti, studenti e cittadini, giovani e meno giovani, del nostro territorio. “Se puoi sognarlo, puoi farlo” diceva Walt Disney. Speriamo che in Valle Camonica, grazie a qualche sfiduciato menagramo, i sogni non si trasformino in incubi.

Giancarlo Maculotti

Articolo in PDF invalcamonica-06-04-2018

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